Abbiamo appreso di recente, catturando informazioni dalla rete, che i nostri amici e colleghi di ANC/Confartigianato hanno siglato un accordo con Planus Group per la redazione di un nuovo tempario per il settore della carrozzeria.
A tal proposito, una premessa é assolutamente obbligatoria: ognuno in casa propria é libero di fare quello che ritiene più opportuno, e pertanto lungi da noi l’idea di “sbirciare” a casa dell’Associazione Nazionale Carrozzieri di Confartigianato.
Tuttavia, visto che l’obiettivo - dichiarato dallo stesso Presidente Ansaldo - della neonata partnership é quello di “ estendere il tempario a tutte le imprese del settore e non soltanto a quelle associate”, riteniamo che sia nostro dovere ( visto che alcune migliaia di carrozzerie le associamo anche noi ) fare due brevi annotazioni a margine di questa “operazione”.
La prima é quella politicamente più rilevante: in un momento particolarmente critico e per certi versi epocale come quello che stanno vivendo attualmente le carrozzerie, in un momento in cui il rapporto con le compagnie di assicurazioni é divenuto cosм aspro e conflittuale ( e non certo per colpa dei carrozzieri ), il bene più prezioso per le imprese – tutte, a prescindere dall’associazione di appartenenza – é indubbiamente l’unitа della categoria. E non soltanto l’unitа di intenti e di strategie, ma anche quella relativa ai mezzi e gli strumenti che tale unitа puт e deve mettere in campo.
Se tale assunto é condiviso, allora che senso ha produrre –ad esempio - due tempari invece che uno? Non si presta cosм il fianco a chi (le assicurazioni) giа tenta di mettere in discussione i tempi che scientificamente e rigorosamente rileva da tempo un’apposita commissione tecnica composta esclusivamente da carrozzieri ( con l’apporto di un soggetto esterno e riconosciuto competente che ne assicura la “terzietа” ), utilizzando oltretutto una metodologia unica ( i microtempi) giа condivisa non solo dalle stesse Associazioni di categoria ma anche dalle stesse compagnie di assicurazioni che tali tempi devono riconoscere ?
La seconda é relativa agli aggettivi “indipendente” e “trasparente” che vengono attribuiti al nuovo tempario di Confartigianato, quasi alludendo che tali caratteristiche non appartengano al tempario attualmente in vigore. Bene, soffermiamoci un attimo sui concetti di indipendenza e trasparenza, perchй si tratta di valori che ci stanno veramente a cuore e che le imprese devono difendere ad ogni costo.
Per analizzarli perт - sempre con il dovuto rispetto delle scelte altrui – siamo andati a curiosare chi fosse e chi rappresentasse Planus Group, ovvero una societа di consulenza d’impresa nei settori Automotive e Assicurazioni. E qui, devo ammettere, qualche perplessitа sull’indipendenza e sulla trasparenza del nuovo tempario, che sicuramente e sinceramente i nostri colleghi di Confartigianato perseguono, ci é sorta spontanea. Infatti, tra le “referenze” di Planus Group ( ossia a chi fornisce servizi e con chi interagisce detta societа), tra le altre abbiamo notato: Audatex ( che da anni tenta di introdurre nel nostro Paese i tempi dei costruttori e finora li abbiamo contrastati), EurotaxGLASS’S, ANIA ( che non ci sembra decisamente un garante della indipendenza delle carrozzerie ), molte case automobilistiche ( Ford, BMW, Fiat Group, WW, Toyota ), la societа di estimo-assicurativo Autosoft ( fornitrice ufficiale di SAI Fondiaria, assicurazione che ultimamente non sta lavorando proprio a favore delle carrozzerie, in quanto a tempi e tariffe da riconoscere), la societа Autoonline ( che acquista e vende auto incidentate messe in rete dalle assicurazioni).
Preso atto di questa compagine societaria, sinceramente a noi é venuto il dubbio che “ l’agnello si fosse affidato al lupo” e che forse l’indipendenza e la trasparenza di un tempario che riconosca obbiettivamente le ragioni delle carrozzerie, in quel contesto sia un percorso ad ostacoli.
Detto ciт, ribadiamo la necessitа dell’unitа della categoria e ci dichiariamo comunque disponibili a confrontare metodi e risultati del rilevamento dei tempi in carrozzeria.
Bisogna far fronte comune nei confronti delle assicurazioni che provano a dettare legge anche in questo campo.
I nostri metodi ed i nostri tempi ( quelli editati da Domus/Quattroruote ) sono conosciuti, dichiarati e utilizzati da tempo dalle carrozzerie. Aspettiamo di saperne di più – a tal proposito - da questa nuova operazione di cui al momento conosciamo solo gli enunciati.
Quello che interessa CNA/Autoriparazione é fondamentalmente una cosa sola: tutelare gli interessi ed i diritti delle carrozzerie e metterle al riparo da chi sta provando a negare loro il diritto di “essere imprese”, intervenendo nelle funzioni vitali delle aziende quali la difesa dei clienti, l’approvvigionamento dei ricambi, la determinazione dei tempi e delle tariffe di riparazione.
CNA/SC/AUTORIPARAZIONE
Il responsabile
Mario Turco

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