Se sei un uomo libero, se sei una persona che ama la libertà di scelta, se sei un carrozziere indipendente e libero, allora abbiamo la T-shirt che fa per te. Sobria, simpatica, sfiziosa oseremmo dire giacché l’abbiamo presentata a Napoli (sede della mobilitazione contro il ddl concorrenza), patria planetaria dello sfizio. Sulla quale maglietta campeggia la scritta “Liberi di… Scegliere”. Con la “L” e la “S” maiuscole, perché Libertà e Scelta sono parole importanti. In alto, in arancione, “Mio Carrozziere”. In basso, sempre davanti, le scritte “Federcarrozzieri” e “Assoutenti”.

I riparatori di Federcarrozzieri che comprano la nostra T-shirt sono sponsor della Carta di Bologna
Proprio a Napoli, Federcarrozzieri e le altre numerosissime sigle partecipanti hanno sottoscritto con ancora maggiore convinzione la Carta di Bologna: i punti del documento spiegano bene qual è il disegno legge che rispetta la libertà di scelta, che stimola la concorrenza, che tutela i diritti di danneggiati e carrozzieri. Rivolgiamo pertanto un invito ai carrozzieri aderenti a Federcarrozzieri: diventa sponsor della Carta di Bologna acquistando una maglietta a 10 euro, oppure 10 magliette a 90 euro. Pagare è facile, e non ci sono brutte sorprese: i costi di spedizione sono inclusi. Basta fare un bonifico a Assoutenti. L’Iban (Banca Prossima) è: IT40D0335901600100000006452. Sul sito della vostra banca, sono sufficienti 30 secondi: per comodità, eseguite il copia-incolla dell’Iban e il gioco è fatto. Oltre a ricevere la T-shirt, oltre ad aiutare una nobile causa, oltre a difendere il tuo lavoro e il tuo futuro, comprando la nostra T-shirt, il logo della tua carrozzeria verrà pubblicato sui siti di Mio Carrozziere, Federcarrozzieri e Assoutenti. Per chiarezza e trasparenza, i soldi vanno alla Carta di Bologna, con Assoutenti che organizza la raccolta fondi ottenuti grazie alla vendita delle T-shirt.

T-Shirt Liberi di scegliere

Dove vanno i soldi della T-shirt
Sarà pure brutto e antipatico dirlo, ma quando si tratta di quattrini è meglio andarci giù piatti: a noi di quei denari non entra in tasca neppure un centesimo. Tutti gli euro finiscono nelle casse della Carta di Bologna, con il controllo di Assoutenti. E verranno utilizzati per difendere in ogni dove la libertà e i diritti dei carrozzieri, che poi vanno a braccetto con i diritti dei danneggiati e delle vittime della strada. Sì perché dall’altra parte della barricata c’è un gigante, chiamato lobby delle compagnie assicuratrici, a cui di certo i soldi per fare opera di lobbying non mancano. Dobbiamo opporci, con fierezza e orgoglio, giacché qui si combatte una battaglia a favore della libertà di scelta: è anche una guerra etica e morale, per il settore Rca e un po’ per tutto il Paese. Ed è pure una risposta a qualche esponente del governo che, dopo l’ok al ddl concorrenza, a proposito della Rc auto s’è espresso nei seguenti termini: “È un ddl contro le lobby”. Vorremmo dire, visto che la più recente mobilitazione s’è tenuta a Napoli: “Ca nisciuno è fesso”. “Qui nessuno è scemo”. Quelle norme sulla Rc auto nel ddl concorrenza sono state scritte dietro dettatura delle lobby delle assicurazioni.

Carta di Bologna: firmate e fate firmare
A proposito di Carta di Bologna, questa è già stata firmata dai parlamentari (in ordine alfabetico) Coletti, Di Stefano, Puglia, Russo. Una Carta trasversale, che non ha padrinati fra i partiti politici, tant’è che diversi esponenti del Pd si sono chiamati fuori dal ddl concorrenza, non condividendo in particolare la parte che riguarda la Rc auto. Però serve diffondere il verbo, dobbiamo farci conoscere, anche per contrastare la spinta della lobby assicurativa sui media e soprattutto in tv. Allora, firmate e fate firmare la Carta di Bologna: più siamo e meglio è. Noi siamo per le cose facili e pulite tipo acqua che sgorga dalla sorgente: come l’acquisto della T-shirt tramite Iban è questione di un attimo, così firmare la Carta di Bologna è perfino divertente. Basta andare qui: https://docs.google.com/forms/d/1GfiKAVyXRgcWN9yrVUJcr55r0x42nr0FCI89zQqZmek/viewform. Oltre a nome e residenza, sono sufficienti codice fiscale, professione (si clicca sulla voce giusta, per esempio “carrozziere”)  e indirizzo e-mail. Tutti insieme, per vincere.