genova_15_febbraio_630x150

Benoît Hamon: chi è costui? Un passo per volta.

1) L’ignobile disegno di legge Rca (che copiaincolla ignominiosamente l’articolo 8 del decreto Destinazione Italia) fa perdere all’automobilista un diritto preciso: quello di riparare l’auto dove ritiene opportuno. Dopo aver subìto un incidente (per esempio, se è stato tamponato senza colpa), se il consumatore porta l’auto dal proprio carrozziere di fiducia, rischia di beccarsi un boomerang sul naso: rimane a carico dell’automobilista una somma di denaro. Quanti quattrini ballano? La differenza tra due costi: il prezzo di un lavoro eseguito a regola d’arte, e a prezzi di mercato, dal carrozziere indipendente (esempio, 2.000 euro); la minor somma che l’assicuratore liquiderà parametrandola all’indeterminato importo che asseritamente verrebbe corrisposto a un riparatore convenzionato (esempio, 1.500 euro). Risultato: 500 euro sul groppone dell’automobilista.

 

2) Il disegno di legge Rca consente all’assicuratore di farsi sostituire (nell’adempimento dell’obbligazione risarcitoria) da un terzo: il riparatore “convenzionato” con la Compagnia. Legittimamente il creditore, l’automobilista danneggiato, avrebbe il diritto di rifiutare quello che continua a integrare un inadempimento contrattuale, poiché è evidente che una riparazione effettuata a cura e spese dell’assicuratore, con l’unico scopo di risparmiare denaro, sarebbe di qualità inferiore, e peraltro avverrebbe in cambio di un fantomatico sconto da commisurare su basi assolutamente indeterminate.

 

3) Il disegno di legge Rca, ricalcando l’articolo 8, non indica le procedure per accedere alla riparazione. E non dice quando il danneggiato potrà sapere che non vi è responsabilità concorsuale. Non chiarisce quando quindi potrà far riparare il mezzo. Non specifica quali garanzie ci siano sulla corretta esecuzione dei lavori da parte dell’assicuratore. Nulla evidenzia n merito alla fatturazione del lavoro.

 

4) Eccoci a Benoît Hamon. È il ministro francese all’Economia sociale. Ma sì, parliamo della Francia. Proprio quella Francia con cui si fanno sempre paragoni: Oltralpe, dice l’Ania (Assicurazioni) e la seguono belando parecchi politici, ci sono molte meno truffe Rca che in Italia; per questo da noi le tariffe Rca sono più alte. In Francia, “quel Paese da prendere come modello per la Rca [citazione]”, succede questo: arriva una legge che è esattamente l’opposto del disegno di legge Rca partorito dal nostro Consiglio dei ministri, dietro prepotente spinta del ministero dello Sviluppo economico (specie della Vicari). E chi la fa quella legge? Benoît Hamon, il ministro francese all’Economia sociale. Ebbene, le sigle della Carta di Bologna (Federcarrozzieri, Associazione familiari vittime della strada, Sindacato italiano specialisti in medicina legale e delle assicurazioni, Assoutenti, Comitato unitario patrocinatori stragiudiziali italiani, Organismo unitario dell’avvocatura, Unione avvocati responsabilità civile e assicurativa, Associazione culturale Mo Bast!, Associazione Valore uomo e Sportello dei diritti) propongono norme per rendere il mercato assicurativo più concorrenziale e garantire la tutela dei diritti degli assicurati. Tra queste, la riduzione del tasso di concentrazione sul mercato delle Compagnie, poiché in assenza di concorrenza le aziende presenti finiscono con il dividersi il mercato a proprio piacimento, a discapito degli assicurati.

 

5) Noi adoriamo il profumo della libertà: la libertà di pensiero, parola, scelta, religione. Noi amiamo la libertà che l’automobilista deve avere di scegliere il riparatore che vuole. Nella stesura della proposta al Governo, le associazioni si sono ispirate alla legge appena approvata in Francia e presentata dal ministro Benoît Hamon (Loi Hamon, ossia Legge Hamon), per quanto concerne la possibilità di scegliere dove far riparare il proprio veicolo, presupposto indispensabile per la sopravvivenza degli artigiani carrozzieri. Tutti i contratti di assicurazione devono prevedere la facoltà per l’assicurato, in caso di danno garantito dal contratto di scegliere il riparatore delle cui prestazioni sceglie di avvalersi. Questa informazione deve essere fornita nelle condizioni generali di polizza e all’atto della denuncia di sinistro.

 

6) La Carta di Bologna punta anche alla portabilità delle polizze per quanto riguarda la portabilità delle polizze: la possibilità di disdetta della stessa dopo un anno. Serve libertà di muoversi, di scappare da una Compagnia inefficiente. Dev’esserci facoltà dell’assicurato, decorso un anno dalla prima stipula, di recedere dal contratto Rca senza oneri spese o penalità. Il recesso ha effetto dopo un mese dalla ricezione della disdetta che deve essere inviata in forma scritta, con raccomandata o equipollente che ne comprovi la ricezione. Il diritto di recesso è indicato in polizza, sull’avviso di scadenza e sulla quietanza di premio. A seguito della disdetta, l’assicurato è tenuto unicamente al pagamento della parte di premio relativo al periodo che decorre dall’efficacia della polizza fino alla data di effetto  della disdetta e l’assicuratore è tenuto a rimborsare  la differenza entro trenta giorni dalla data della disdetta: in caso di ritardo saranno dovuti oltre agli interessi legali gli interessi moratori. Le formalità per l’anticipato recesso sono assolte dal nuovo assicuratore per la Rc auto che garantisce la continuità della copertura assicurativa. Il recesso si estende a tutte le garanzie accessorie o comunque stipulate con la polizza Rc auto. Il profumo della libertà in Francia. La puzza di vecchio in Italia.

Centro studi Federcarrozzieri

 

TUTTI A GENOVA

SABATO 15 FEBBRAIO

manifestazione_genova_blog

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lista dei relatori

TOMMASO CARAVANI, Direttore Car Carrozzeria (Moderatore)
FURIO TRUZZI, ASSOUTENTI
MASSIMO PERRINI, Commissione RC Organismo Unitario Avvocatura
STEFANO MANNACIO, CUPSIT
DARIO MASTRIA, UNARCA
GIAMPAOLO BIZZARRI, Portavoce Consorzi Carrozzieri Toscani
IVANO VERNAZZANO, Associazione Carrozzieri Genova
GRAZIANO MARCHETTI, Associazione Carrozzieri Genova
DAVIDE GALLI, FEDERCARROZZIERI
PIETRO SENESI, FEDERCARROZZIERI
EZIO BRESSAN, Associazione Vittime della Strada
ROBERTO BARBARINO, Delegato MO-BAST
ANNA MARIA GANDOLFI, Portavoce InRetecar
ANTONIO FERRARINI,Vice Presidente ASCOM Genova
DOMENICO TESSADRI, Periti Genova
LAURA MORONE, Periti Genova
MARIO RABAI, Portavoce CASARTIGIANI
Un rappresentante del SISMLA

 

Inoltre saranno presenti i seguenti parlamentari:

On. MARCO DI STEFANO – PD
MATTEO ROSSO – PDL Consigliere Regionale Liguria
On. LUCA PASTORINO – PD
SONIA VIALE – Capogruppo Lega Nord Liguria
SERGIO ROSSETTI- Assessore regionale Liguria PD
On FRANCO VAZIO – PD
On. ANDREA COLLETTI – M5S
On. PAOLO RUSSO – PDL
EDOARDO RIZZI – Consigliere Regionale Lega Nord

 

Per chi partecipa al corteo possibilità di ampio parcheggio a pagamento c/o
Fiera del mare (piazzale Kennedy) a 5,00€ al giorno

Per chi si reca direttamente al convegno presso il Politeama Genovese si consiglia di parcheggiare c/o Autopark Piccapietra (Vedi piantina).

 

mappa_autopark_piccapietra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Carta di Bologna

 

 

carta_di_bologna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ILCARROZZIERE-LOGO1