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Una nota marca di vernice sta proponendo alle carrozzerie un “nuovo” progetto per la riparazione della grandine.

Ultimamente pare che tutti,  siano pronti a fornire indicazioni su come riparare, canalizzare vetture, migliorare le tecniche, integrare attrezzatura innovativa, ma soprattutto a marginalizzare sul nostro operato, perdendo di vista ruoli e mettendo in discussione metodi.

SOLO loro sono gli esperti per la grandine, i grandi network, i franchising, noi carrozzieri siamo solo dei “smonta-sottotetti”.

Alle multinazionali delle vernici che si trovano in difficoltà economica e sono costrette ogni giorno a cercare strategie per accaparrarsi una fetta di mercato, rispondiamo che invece di pagare manager dall’accordo facile, che penalizzano il cliente carrozziere, potrebbero vendere i prodotti vernicianti senza troppi “passaggi di mano”, allineando i prezzi al resto d’europa.

Un collega associato Federcarrozzieri ci ha inviato la lettera di risposta alla richiesta di affiliazione a pagamento al network-grandine del marchio di vernice da lui utilizzato.

Come si legge dalla lettera, il collega invita il responsabile della multinazionale  a  un’attenta e profonda riflessione.

Se di una guerra si tratta, quella che i Carrozzieri Indipendenti stanno affrontando, è ora che comprendano e  si alleino  solo con chi è al loro fianco in questa battaglia per l’indipendenza.

Fate voi le giuste considerazioni

Ciao …………,

leggo con attenzione la documentazione da Te inviata, e nel ringraziarTi per il coinvolgimento al progetto devo declinare l’invito a parteciparvi.

Come anticipato telefonicamente, ritengo queste iniziative molto negative per il nostro comparto.

I grandi gruppi  assicurativi  con la complicità  delle multinazionali delle vernici, e grazie alla totale indifferenza dei carrozzieri e delle loro confederazioni,stanno smembrando il nostro mestiere.

La dura lezione ricevuta da carglass non è servita ?

Dopo anni a prestare il fianco, e le nostre aziende a questi signori oggi ci ritroviamo, che nella mente degli automobilisti chi cambia i cristalli sono loro e non i carrozzieri, che per ingenuità , egoismo ed ingordigia, li hanno ospitati per anni, con l’illusione d’incrementare il portafoglio clienti. 

Oggi gli stessi girano nelle città con un furgone, e cambiano i cristalli per strada, mentre Noi siamo obbligati per legge a sottostare a 64 adempimenti per non finire in galera.

Se poi affrontiamo la problematica della sicurezza stradale, mi domando com’è possibile, che si possa permettere una vergogna simile , è come autorizzare un dentista ad estrarre i denti per strada, o su un furgone. 

Gentilissimo  ……,    mi rendo conto che il  nostro mestiere è in continua evoluzione, per tanti fattori, vedi nuove tecniche di progettazione vetture , tecniche riparative innovative, crisi economica, nuovi competitor, aumento della burocrazia, il fisco e l’ambiente, tutto questo porta le nostre aziende ad un continuo e incensante aggiornamento, una continua ed incensante ricerca di visibilità  per farci individuare dal  nostro vero cliente, l’automobilista. 

Mi domando, perché multinazionali come le vostre si ostinano ad investire risorse economiche in questi progetti che di costruttivo hanno ben poco.

Disinteressandovi o sottovalutando  quelle aziende che oggi sono nel mercato e hanno capito l’importanza di essere, imprenditori  artigiani carrozzieri indipendenti, e  non sono disposti a svendersi.

Voi, al pari degli autoriparatori delle assicurazioni avete perso di vista chi è il vostro vero cliente, come loro state  rincorrendo un sogno, vi siete smarriti nel territorio, convinti che trattare con un unico interlocutore sia più economico e produttivo che fidelizzare aziende come le nostre. 

Il Mio può apparire  un ragionamento utopistico, ma la mia azienda, ti garantisco non sono solo, non chiede regalie o pseudo accordi  di lavoro, vuole e pretende al suo fianco imprese che credono nel mestiere che ad entrambi permette di vivere e non di sopravivere.

Perdona la Mia ruvidità, spero come da accordi telefonici d’ incontrarti personalmente  a breve.