Nelle nostre Carrozzerie transitano centinaia di vetture incidentate alll’anno, ma molte di queste non vengono riparate a causa del loro valore troppo esiguo ( danno antieconomico)

Vetture spesso seminuove con pochissimi chilometri vengono demolite, e il cliente costretto a comperare un’auto nuova aggiungendo i propri soldi alla liquidazione della compagnia.

Non è certo il caso del collega di Milano che ci ha inviato la documentazione di una riparazione “Antieconomica” di una Toyota Yaris del gennaio 2001, valore eurotax giallo al momento della riparazione 1800 euro, che è stata riparata, concordata e liquidata in 5674.00 euro.

 

La vettura sopracitata aveva 58000 km e il suo proprietario non aveva nessuna intenzione di sostituirla con un’altra vettura.

Il carrozziere ha informato in maniera preventiva  il cliente del rischio di una liquidazione di molto inferiore al danno reale e che l’eventuale differenza  sarebbe stata a carico suo.

Il cliente ha dato il via ai lavori, ha accettato le condizioni e ha firmato la Cessione di Credito.

Pochi giorni prima della consegna, il perito incaricato dall’assicurazione ha concordato il danno e 15/16 giorni dopo la consegna è arrivata la liquidazione tramite bonifico direttamente al carrozziere, dell’intero importo della fattura.

Fattura Yaris pag. 2

Altro caso analogo ci è stato segnalato dal collega Enzo della provincia di Bologna.

Opel Corsa 1.0 del 1999 3 porte

KM 37500

Valore  500.00 euro

Danno riparato con Cessione di Credito, concordato con il perito e liquidato con assegno direttamente al carrozziere , euro 2559.00.

 

Fattura opel corsa

Ma il caso più ecclatante è quello inviatoci da Andrea C. di Roma, in questo caso infatti la vettura (sempre una Opel Corsa) nel momento del sinistro valeva 2300.00 euro, ma il collega l’ha riparata, concordata e incassata per un’importo di 6200.00 euro.

Nella mail ci scrive:

“La mia azienda non è fiduciaria con nessuna compagnia assicurativa, purtroppo però nella mia zona quasi tutte le carrozzerie concorrenti lo sono.

A marzo 2010 con l’officina semideserta e 8 dipendenti da pagare, è entrata questa vettura tamponata, abbiamo provato a ripararla e siamo riusciti a incassare fino all’ultimo centesiomo senza incaricare avvocati o infortunistiche.

A oggi, oltre a quella vettura abbiamo riparato 4 auto con danni che superavano il valore quattroruote anche del doppio.”

 

Altri casi vengono descritti all’interno del Forum del Carrozziere alla voce Riparazione Antieconomica

A questo punto, visto le testimonianze dei colleghi e in accordo con i nostri clienti potremmo provare a riparare DIPIU’, e a mio avviso CONVIENE a tutti.

A noi carrozzieri sicuramente, ma anche alle compagnie assicurative che riuscirebbero a mantenere un ottimo rapporto con il proprio assicurato, piuttosto che costringerlo a comperare l’auto nuova o usata aggiungendo denaro, che in questo momento di crisi scarseggia.

Conviene anche alle case automobilistiche che riuscirebbero a vendere ricambi  a un loro cliente, piuttosto che perderlo se passa ad altro marchio automobilistico.

In definitiva, visto che la giurisprudenza non ci viene in aiuto con sentenze univoche, ripristinare il mezzo di un nostro cliente per renderlo sicuro e utilizzabile, senza esagerare con le rifiniture, credo sia conveniente per tutti.

Riparare in questo periodo di crisi, conviene a tutti